Perusini agri exactissima novissimaque descriptio auctore Egnatio Dante.

Incisore: ANONIMO
Disegnatore: DANTI IGNAZIO
datazione: 1584
mm: 333 x 445 – tecnica: RAME
in: ORTELIO A: Theatrum Orbis Terrarum, Anversa C. Plantin 1584 (ed edizioni successive)
riferimento bibliografico: CASSANO, I, 16.
Cornice originale bavarese di fine ‘800/primi ‘900
Misura completa di cornice cm. 70,5×57

Autore della carta fu il cartografo perugino Ignazio Danti che riprese un’altra sua carta del 1577.

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Mappa del territorio perugino, pubblicata nel Theatrum Orbis Terrarum di Ortelius.
La carta si basa sul lavoro di Ignazio Danti del 1580, incisa da Mario Cartaro (Bifolco-Ronca, tav. 103; Meurer p. 136-137).
La particolarità di questa carta che la rende unica è la sua pastellatura a tempera del 1700, ancora in atlante. Ciò è facilmente comprensibile dal riporto dei colori nella metà ripiegata.
La cornice in legno intagliato è originale della Baviera, e databile alla fine del 1800 o massimo nei primi anni del secolo successivo. Si vende soltanto intera. La valutazione della sola cornice è di circa 200. euro.

Abraham Ortel (1528 – 1598), più noto come Ortelius, nacque ad Anversa nel 1528, e qui avviò un’attività come commerciante di libri e “pittore di mappe”. Viaggiò molto, specialmente per recarsi alle gradi fiere librarie, stabilendo contatti professionali e amichevoli con altri cartografi europei dai quali derivò la sua collezione di mappe. Punto cruciale nella sua carriera fu il 1564, con la pubblicazione della Mappa del Mondo in otto fogli, di cui si conosce solo una copia. Nel 1570 pubblicò, in una stessa scala, la sua collezione di mappe sotto il titolo di Theatrum Orbis Terrarum, opera che di fatto costituì il primo esempio di atlante sistematico, sebbene il termine stesso verrà usato per la prima volta da Mercator venti anni più tardi. Il Theatrum, le cui mappe furono elegantemente incise per lo più da Frans Hogenberg, ottenne un successo immediato e conobbe ben 42 edizioni in varie lingue fino a quella definitiva del 1612, inclusa l’Appendix, pubblicata di tanto in tanto, con le ultime scoperte dell’epoca,. Ortelius fu anche il primo a citare le sue fonti menzionando i nomi dei cartografi. Inoltre compilò una serie di mappe storiche col titolo Parergon Theatri. L’opera, contenente anche una riproduzione della Tabula Peutingeriana, edito per la prima volta nel 1579, fu pubblicata sia separatamente sia come parte integrante del Theatrum. Nel 1570 Ortelius ottenne il privilegio per gli atlanti: una sorta di “diritto d’autore” che impedì per un certo periodo ad altri cartografi di pubblicare i propri lavori.

 

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